“Advanced Web-Asp Grid Oriented per l’Intermediazione di Servizi in Rete nel Settore Turistico e Culturale”. (Bando MIUR a sportello 690/DSPAR/2003)

L’obiettivo finale del progetto è la definizione di un nuovo sistema di relazioni (entità e reciproche interrelazioni)  per l’erogazione di servizi applicativi in rete e, di conseguenza, la definizione degli ambienti tecnologici, tecniche e strumenti, in grado di ospitare tali servizi. 

Il fine ultimo è motivare un aumento del livello di fiducia che l’utente è disponibile a riporre nella fruizione di servizi per via telematica, e quindi ad incrementare l’uso della rete.

Comunemente,  per l’accesso ai servizi finali nella rete attuale,  i  profili degli utenti finali sono gestiti direttamente dai provider, anche con conseguente insufficiente garanzia di protezione della “privacy”, con una condizione di relazione chiaramente sbilanciata o fortemente asimmetrica a favore del provider.

Una forte riduzione di tale asimmetria può essere garantita abilitando efficaci e pervasivi meccanismi e politiche di intermediazione fiduciaria, miranti al soddisfacimento dei requisiti soggettivi dell’utente finale.

L’ambiente strumentale innovativo proposto vuole essere un fattore abilitante in tale direzione, ma al fine di renderlo operativo, efficace e fruibile, si ritiene indispensabile l’introduzione di soggetti intermediari impegnati fiduciariamente da parte dell’utente finale.

Pertanto il progetto implica in primis il riferimento ad un modello organizzativo innovativo dei servizi in rete, che vede l’introduzione del ruolo determinante di uno specifico attore della rete, detto “Intermediario di Trust”, ovvero “Trust Intermediary” (TI).

Il TI viene qui visto come soggetto intermediario, operante a livello puramente strumentale, che realizza e gestisce servizi di base per la tutela dei diritti e requisiti soggettivi degli utenti finali nei loro rapporti in rete, con i provider di servizi finali. Il requisito fiduciario di tale soggetto potrà essere suo proprio o derivante dal controllo o dalla cooperazione con un soggetto fiduciario socialmente/istituzionalmente riconosciuto. In sostanza il TI si configura come un particolare “Application Service Provider” (ASP) che rende disponibile un ambiente strumentale innovativo ad una comunità di utenti finali quale supporto abilitante del processo di intermediazione tra singolo utente finale e provider. L’ambiente strumentale, reso disponibile dal TI, e da questi garantito quanto all’integrità delle sue funzionalità, è detto “Ambiente strumentale di intermediazione fiduciaria”, ovvero “Instrumental Environment for Trusted Intermediation” (IETI (RIDEFINITO TISP)) .

Dal punto di vista tecnologico, il progetto quindi prevede, in una architettura stratificata e distribuita, la definizione di uno strato software (middleware) che si interfaccia con il livello applicativo a cui è delegata l’erogazione finale del servizio.  Sebbene la presente ricerca si rivolga e si finalizzi dichiaratamente al settore applicativo dei servizi in campo turistico e culturale, i risultati attesi, per quanto attiene al middleware, dovranno evidenziare la possibilità di utilizzo in svariati contesti applicativi.